martedì 21 ottobre 2014

Fashion Blogjob


Settembre è finito, il caldo che ci ha concesso deliziose camicette e sandali da sogno ci sta lasciando, ma non disperiamoci, perché anche durante il mese di ottobre potremo sfoggiare il nostro gusto unico e personale, come a novembre, dicembre, giugno e qualsiasi altro mese dell’anno, non vedo dove sia il problema.

Dimenticavo una citazione a cazzo di cane, ecco:

Il nostro nemico è per tradizione il nostro salvatore, perché c'impedisce di essere superficiali.
Joyce Carol Oates

Quello che zia Joyce vuole intendere è che dobbiamo essere in un certo senso grati/e a chi ci copia gli outfit, in quanto ci offre la possibilità di riconquistare la nostra identità!
Come? Cambiando camicia e accessori!

Tutti sappiamo che quello che indossiamo ci definisce come persone e individui, anche se il mondo pare non esserci ancora arrivato: le persone brutte e vestite male continuano a farsi vedere nelle piazzette e nei locali ai quali cerchiamo strenuamente di conferire una certa fashion dignity, e a pretendere di avere gli stessi diritti di chi SI PRENDE CURA DI SE STESSO.

Esatto, perché è di questo che si tratta.
Prendersi cura di se stessi, non vi è vanità, lo facciamo per noi e per gli altri, ci son persone che le guardi e pensi subito a una periferia fatta di fabbriche e case popolari e microcriminalità, ma c’è anche chi vuole di piu’.

C’è chi non si accontenta di apparire come capita, chi ha capito che scavando in sé stessi sempre piu’ a fondo, si intravede una scintilla che pochi possono catturare: essere belli.

Proprio per questo l’outfit che oggi sottopongo alla vostra review, amici fashion victims, si colloca fra il casual e l’elettrosteamchillbontoncloseencounterpunk, con una spruzzatina di glamour, per essere comodi e sessualmente appetibili al tempo stesso.

Iniziamo dall’alto:

- Occhiali: Li ho comprati nel 2011 da un bangladese di nome Lochman (credo, mi sembrava scortese chiedere lo spelling), molto simpatico.
Il brand non è piu’ visibile, ma possiamo dire a tutti che si tratta di un nuovo brand così fico che non deve neanche scrivere il brand (brand).
All’interno della stanghetta destra il bollino della comunità europea garantisce la qualità dell’accessorio.
La fantasia a stelle ci ricorda le stelle.


- T-shirt: La t-shirt che ho scelto di indossare me la portarono i miei dopo una vacanza a Cormayeur, e racchiude un sacco di elementi trendy:

  • Gli sci, perché se non hai mai sciato vuol dire che non hai mai bevuto un bellavista al sole fuori da una baita e quindi non sei nessuno.
  • La mucca capovolta: un outfit come si deve non può fare a meno di un po’ di dry irony, e di solito le mucche non sono capovolte. Ciò è ironico in maniera deliziosamente post-funny.
  • Cormayeur: Cormayeur in teoria è un posto glamour, ma è qualche tempo che non ne leggo il nome su vogue o men’s health o che cazzo ne so, quindi per ora gli diamo il beneficio del dubbio.
  • Il colore: Ho scelto questo colore per via della meravigliosa risonanza cromatica con il ficus alle mie spalle (attenzione a indossarla in ambienti ficus-free, results may vary)

-Il polsino: Il polsino è blu e il blu è un colore, e i colori sono assolutamente invaluable per un #outfit che vuol essere timeless senza rinunciare al chromatic.
Utilissimo in ambienti hot, quando uno style un po’ troppo invernale produce uno spiacevole sweat.

-I pantaloni: siamo al capo top della nostra list: ideati dallo street-brand Errea esclusivamente per i calciatori dell’Igea Marina, li ho ottenuti dopo un'estenuante fashion-search.
L’acrilico si presta magnificamente al risvolto, e senza il risvolto non ti parlo nemmeno.

-Il calzino: che dire, Lotto è un brand che non smetterà mai di stupirci. Ho notato che dopo l’uso prolungato rilasciano un bittersweet smell, ma credo che sia una cosa mia.

-La calzatura: una fashion victim non può essere anche una scoliosis victim, e io son già abbastanza gobbo, ma il visionario mr. Birkenstock ci viene in soccorso nel modo piu’ cool che si possa immaginare: il color cuoio! Divino!

Vi faccio notare inoltre che Birkenstock ricorda “Birkenau”, e il nazismo sarà il tema della prossima MilanoFashionWeek, quindi possiamo già guardare avanti!


Questo era l’ultimo consiglio, vorrei scrivere per ore, ma devo salutarvi!
Dopotutto è sabato e devo bere sangue di koala (un fantastico diuretico, lo trovate nel mio shop) prima di andare all’opening dell’#AnalCircusTopPrivè!

Ciaooooo!

ah già:
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo.  –Oscar Wilde

#citazioni #life #zakkwylde #books #lovereading #style #gusto #finezza