mercoledì 13 marzo 2013

Magari il calcio mi piace davvero.



Ho una gran voglia di rivedere Marco, da quando ha iniziato la specialistica a Venezia non ci si incontra quasi piu'Lo vedo sul binario, solita barba e giacca, è sempre lo stesso, saluti e ci dirigiamo all’edicola della stazione, una delle poche degnamente fornite della città.
Marco fa per chiedere Micromega, l’unico periodico che compra sempre, ma un giovane adone (che apparentemente ha scelto Fabrizio Corona come modello di stile) gli soffia la precedenza borbottando “la gazzetta”.
Vedo negli occhi del mio amico la complicità che ben conosco, mi dice “è sicuramente interessato all’inserto culturale”, e quello si gira e accenna un sorriso vuoto, magari è convinto che ci sia davvero, l’inserto, poi si allontana. 
“Probabilmente è diretto in biblioteca”, specifica Marco.
Se penso che votiamo tutti da eguali mi vien voglia di fumare oppio, lasciamo stare. 
Faccia come vuole.




Perfetto. Mi sveglio con un minimo di buonumore e alle 9:40 è già andato.
Grazie tante stronzetto. Capisco quanto sia soddisfacente potersi confrontare con la mia pochezza per un minuto, ma la prossima volta fallo in silenzio.
Se penso che fra qualche anno ti crederanno pure un valente intellettuale mi vien voglia di fumare crack, ma lasciamo stare.
E’ come se tu pensassi che vado in palestra, dall’estetista o a far compere per impressionare te o chi per te. Poi sono io il vanitoso.
A me pare che tu non faccia nulla di diverso da quel che faccio io, dalla barbetta alle scarpe scamosciate.
Tu e io, amico, ci conciamo come ci pare, ci interessiamo di quel che ci pare, ma tu ti collochi (da solo, oltretutto) un gradino piu' su.
Non ti passa nemmeno per la testa che il calcio mi piaccia davvero, non conta che sia stata la mia passione e il mio sogno di bambino.
Non conta che mi piaccia davvero il modo in cui mi vesto e curo il mio corpo, tu sei sicuro che non sia una mia scelta, che io sia un burattino nelle mani delle riviste di moda.
Che ti piaccia o che no, altro non faccio che seguire il mio personale gusto; e mi permetto di aggiungere che se il mio personale gusto ti ripugna, son tutti cazzi tuoi.
Vorrei dimenticarmi di te per farmi passare il nervoso ma non ci riesco, perché proprio non capisco il motivo della tua ostilità cieca e velenosa.
Quasi mi turba.